Filippo Sorcinelli - Organ #3 Extrait de Parfum
Filippo Sorcinelli - Organ #3 Extrait de Parfum
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La stanza dei motori.
Oltre alla tribuna, oltre le tastiere, esiste uno spazio che raramente entra nello sguardo: la stanza dei motori. La luce è cruda e funzionale: le superfici portano i segni dell'uso, l'aria possiede un calore sempre costante. L'odore di questo ambiente parla di metallo, di polvere riscaldata, di olio che scorre lento negli ingranaggi e mantiene in tensione i mantici, i "polmoni" dell'organo.
Prima della maestà sonora, prima della solennità che riempie le volte, esiste un sistema complesso di leve, turbine, condotti d'aria che generano pressione e trasformano l'energia in suono. L'estasi musicale trae origine da questa macchina complessa.
Quando l'organo risuona in chiesa, il suono appare puro e trascendente mentre qui, tra i motori, si comprende la genesi di quella purezza. Le macchine lavorano con continuità, producono un ronzio grave e costante che costituisce la base silenziosa dell'armonia. La musica che ascende verso le volte trova la propria radice in queste fisicità, in questo respiro forzato che attraversa metalli e legni.
L'organo si rivela nella sua doppia natura: macchina complessa e voce capace di elevazione. In questa convergenza si manifesta una verità centrale della ricerca artistica di Filippo: lo spirito prende forma attraverso la materia.
Note: Legno di Cedro, Cuoio, Cypriol, Rosa, Gelsomino, Pompelmo, Timo
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